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Ottobre dicembre 2022 Prende il via la undicesima edizione della Rassegna enogastrosofica che presenta un ricchissimo calendario con il meglio dell’enogastronomia del Canavese Il Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese organizza con il supporto di Regione Piemonte e il patrocinio di Città metropolitana di Torino e Turismo Torino e Provincia in collaborazione con Enoteca Regionale dei vini della Provincia di Torino la 11 edizione di Una Montagna di Gusto che prevede da metà ottobre a metà dicembre CENE E PRANZI A KM0 nei migliori ristoranti del territorio con menù tipici e materie prime delle Valli del Canavese DORMI DA NOI proposte coordinate cena\pernottamento VISITE E DEGUSTAZIONI GUIDATE presso i produttori e le aziende agricole socie PROPOSTE DI SOGGIORNO ED ESCURSIONI per scoprire i vari aspetti attrattivi delle Valli del Canavese scontate al 50 grazie al VOUCHER VACANZE REGIONE PIEMONTE. Un calendario articolato che presenta tutto il meglio della ristorazione canavesana dove gli ingredienti del territorio vengono usati con creatività e rispetto della tradizione. Anche in questa edizione la maestria degli chef si allarga oltre all’uso delle eccellenze canavesane anche all’utilizzo di prodotti provenienti da altre aree della Montagna Sostenibile del Piemonte: Valli di Lanzo Alpi Biellesi Valsesia Monterosa e Val Maira. Inoltre verranno organizzati eventi di promozione e degustazione comune dei prodotti sia in Canavese sia fuori territorio nell’ambito del progetto Montagna sostenibile: insieme per il turismo outdoor e l’enogastronomia . E’ richiesta la prenotazione per tutti gli eventi del programma. Venerdì 14 sabato 15 venerdì 21 sabato 22 ottobre a cena Relais del Brigante Settimo Vittone Ogni sabato dal 15 ottobre al 29 ottobre alle ore 10 o alle ore 16 Orsolani Vini San Giorgio Canavese Da inizio al 1 novembre a cena Ristorante Miniere Traversella Domenica 16 ottobre a pranzo e Sabato 5 novembre a cena Albergo Ristorante Centro Vico Valchiusa Dal 15 ottobre al 15 dicembre a cena Ristorante Gardenia Caluso Ogni Giovedì da ottobre a dicembre a cena Antica Locanda dell’Orco Rivarolo Canavese Ogni Giovedì da ottobre a dicembre a cena Osteria La Sosta Settimo Vittone Ogni venerdì di ottobre e novembre a cena La Marenda Sinoira Cornaley Settimo Vittone Tutti i sabati e le domeniche da metà Ottobre a metà Dicembre Pump Track Tavagnasco Dal 15 ottobre al 30 novembre a pranzo e a cena Hotel Astoria Ristorante Da Mauro Cuorgnè Domenica 6 novembre a pranzo Agriturismo la Bedina Rivara Sabato 12 novembre a cena Cà Praudin Inverso Valchiusa Sabato 19 novembre a cena Ristorante L’Incontro Meugliano Valchiusa Sabato 3 e 10 Dicembre ore 15 Stella Alpina Campiglia Valprato Soana Dal 3 al 10 Dicembre a pranzo a cena Chalet Rosa dei Monti Piamprato Valprato Soana Sabato 17 dicembre dalle 16 alle 19 Azienda Agricola Massoglia Agliè Sabato 3 dicembre Sabato 17 e Domenica 18 sabato 24 Dicembre Cantina Gnavi Caluso E’ richiesta la prenotazione per tutti gli eventi del programma. Tutti i costi dei pernottamenti e delle offerte Dormi da noi sono calcolati a persona sulla base del pernottamento in camera doppia. www.turismoincanavese.it
5 ottobre, 2022Mi trovo seduto a un tavolo con Gianluca Rampanti e Matteo Ponti Di Sant’Angelo davanti a una bottiglia di Timorasso per parlare di Languorini uno dei wine bar più interessanti della Città. Il locale situato nel cuore di Torino quasi all’incrocio tra via Cavour e via San Francesco da Paola dopo essere riuscito ad attrarre e a fidelizzare un’ampia clientela attenta a tutte le iniziative proposte ha iniziato negli ultimi tempi anche a incuriosire gli addetti del settore food per la straordinaria offerta di piatti vini e cocktail preparati al suo interno. I ruoli tra Gianluca e Matteo sono divisi in maniera dicotomica: il primo si occupa di vini ha una conoscenza approfondita e quasi enciclopedica della materia il secondo è un attento sperimentatore di sapori le sue tapas sono spesso il risultato di abbinamenti tra materie prime che trovano sempre un equilibrio speciale tra loro. Gianluca ci descrivi il tuo locale e la filosofia che sta dietro al vostro lavoro? Gianluca Il locale vuole essere una forma di ristorazione alternativa. Mi piace l’idea di trovare un posto in cui quando esco da lavoro posso stare in maniera informale e dove trovare una proposta di vini con un’ampia possibilità di scelta. Dopo aver visto Matteo lavorare con le sue tapas e i gustosi panini all’italiana abbiamo deciso di mettere insieme una sala e cantina che fosse all’altezza di una clientela attenta. Tanti vini aperti al calice e con una bella intensità l’insieme delle cose golose sono la forza del locale che abbiamo sviluppato insieme. La mia idea è quella di favorire un rapporto col cliente assecondandone i desideri. Qual è la vostra ricetta per conquistare i clienti? Gianluca Il colloquio e il confronto con i clienti che desiderano fare una chiacchiera. Credo che una delle mie capacità sia quella di stabilire che tipo di intensità di rapporto stia ricercando il cliente. Il cliente viene prima di tutto. La mia idea è quello di portarlo fuori dalla sua confort zone con una proposta alternativa. Matteo Il concetto che sta alla base di Languorini è che noi ci posizioniamo come un locale dove puoi concederti una serie di sfizi e coccole piatti semplici ma mai banali che soddisfano il desiderio di una cena alternativa al canonico ristorante. Il tapas bar spagnolo è il mio riferimento. Spaziano a 360 gradi con una proposta sempre ampia. Languorini è un locale dove l’attenzione per la materia prima con cui vengono preparati piatti e cocktail pare determinata da scelte precise. Come selezionate i prodotti che servite? Matteo: Sono tutti prodotti testati nel corso di otto anni. Abbiamo sempre la curiosità di provare nuove cose. Talvolta la stagionalità prende il sopravvento e quindi la nostra proposta si adegua a ciò che la natura propone. Abbiamo una ventina di tapas a menu. Il filo conduttore è il prodotto goloso e sfizioso questo è il mio leitmotiv vivo fuori dalla necessità di proporre una territorialità a tutti i costi in quello che cucino. Gianluca Cercando ovviamente i migliori fornitori che selezioniamo con attenzione e assaggiando in prima persona. Per la cantina è importante sapere che là fuori c’è un mondo enorme noi vogliamo avere cose diverse e buone. Vitigni particolari e territori inediti. La mia scelta spesso è orientata alla ricerca di produttori che abbiano una visione affine alla mia cioè che abbiano una storia da raccontare. Il principio è che i vini siano buoni . Io non sono un fanatico dei vini naturali biologici o biodinamici non li scelgo apposta ma perch sono davvero buoni al gusto il mio ovviamente sorride . Riesco spesso a orientare il gusto dei miei clienti avvicinandoli alle cose che mi piacciono. Molte mie scelte vengono condivise da chi si siede ai nostri tavoli. Ormai lavorate in ambito food and beverage da tanti anni. Ci sono ancora prodotti in grado di stupirvi? Gianluca La curiosità è uno degli stimoli che più mi motiva. Quando qualcuno mi propone una cosa nuova sono sempre molto curioso. Io compro solo quello che assaggio e che mi piace. Ultimamente la sorpresa è arrivata coi vini portoghesi. Per esempio il Vinho Verde un vino facile ricchissimo di sapore un vino classico da aperitivo leggerissimo che ti dà la voglia e il piacere di finire la bottiglia una volta aperta. Matteo Il panino col maialino è un piatto che ho inventato e che stupisce non solo me rappresenta una sorpresa per tutti. Il maialino viene cotto a bassa temperatura e successivamente marinato nei suoi umori e spezie e condito con la salsa bernese il nostro pane è realizzato da un forno che produce dei formati specifici per noi con l’impasto della focaccia. Oggi è difficile lavorare con nuovi prodotti è la lavorazione a monte fatta con devozione che porta l’eccellenza nel finale La vostra clientela è preparata o accetta di buon grado un suggerimento su cosa bere o mangiare? Gianluca Abbiamo di tutto una buona parte della clientela è abituata a ristoranti stellati o comunque di alta gamma. Eppure quando viene da noi mangia il nostro toast un mix di sapori di sicuro effetto o la tapa burro e acciughe cioè piatti informali. I nostri clienti sono consapevoli dei propri gusti ma posseggono il piacere e la curiosità della scoperta di piatti che solo a prima vista possono sembrare semplici ma che con le nostre rivisitazioni perdono la propria convenzionalità trasformandosi in qualcosa di nuovo. Cosa si deve aspettare un cliente che si accomoda nel vostro locale per la prima volta? Gianluca Di stare bene di godersi una serata facile un momento di coccola. Lo dico spesso ai colloqui con i ragazzi e ragazze che vorrebbero venire a lavorare con noi: vedere gente contenta perch ha passato una bella serata rende il nostro il lavoro migliore del mondo. Siamo qui per accontentare tutti. Per esempio: tanti clienti hanno il piacere di bere un buon gin adesso tengo in cantina dieci gin sempre nuovi in grado di offrire una prospettiva unica e speciale a chi si accomoda al nostro tavolo. Matteo Il nostro più grosso stupore è vedere che la nostra clientela viene da noi anche per condividere un’esperienza. Il compartir e la condivisione sono parole chiave per capire la nostra filosofia: tante sono le persone che hanno il piacere di stare da noi e che cominciano a chiacchierare tra loro e di prolungando la serata ad libitum. La mia grande soddisfazione è vedere gente nuova trasformarsi in una clientela affezionata. Domanda da colloquio di lavoro. Dove vi vedete tra cinque anni? Gianluca Proprietario e assoluto protagonista della Rampa Mansion come Hugh Hefner! ride . Scherzo mi aspetto di ritrovarmi in un locale cresciuto dietro un banco a raccontare storie di vini proponendo a tutti un’offerta molto più ampia di quella attuale. Matteo Mi auguro che Languorini possa diventare un format replicabile e che possa crescere così tanto da offrire una proposta nuova e alternativa senza snaturare la filosofia di ricerca e qualità che sottende tutto quello che facciamo. Replicando magari il nostro format in altre città per mostrare a una platea sempre più ampia le caratteristiche di eccellenza in quello che offriamo. Lo dicono in tanti: se un progetto funziona a Torino è probabile che il successo possa replicarsi in altri luoghi.
10 agosto, 2022Oggi il Golosello intervista Mariangela Lugli fondatrice insieme alla sorella Francesca di Red Oyster servizio di catering specializzato in apertura di ostriche fresche durante vernissage ed eventi. Mariangela è una donna ambiziosa volitiva e determinata nel raggiungere gli obbiettivi che si è prefissata. Nonostante la giovane età guida un’azienda che produce lavoro per tanti ragazzi e ragazze che hanno deciso di avvicinarsi al settore del coquillage tutto sommato non ancora saturo e inflazionato nel nostro Paese un’imprenditrice consapevole del proprio ruolo nel mondo del food. Molti gli chef stellati che hanno deciso di utilizzare il servizio proposto da Mariangela: da Maurilio Garola della Ciau del Tornavento a Marcello Trentini di Magorabin da Matteo Baronetto del Ristorante del Cambio fino a Giovanni Grasso de La Credenza Inoltre Red Oyster è stata tra i protagonisti negli ultimi anni di alcuni tra gli eventi più rinomati a livello nazionale ed internazionale: Festival del Cinema di Venezia Yatching Festival di Cannes il Tefaf a Maastricht le presentazioni delle nuove collezioni di Dolce e Gabbana a Palermo e molti dei party esclusivi organizzati nella splendida cornice di Villa D’Este a Cernobbio. Mariangela come nasce la tua passione per le ostriche? La mia passione nasce fin da piccolissima mi capitava spesso infatti di accompagnare mio nonno che aveva una casa a Nizza al Cafè de Turin lì ho scoperto i profumi e i sapori seducenti di questi molluschi meravigliosi poich mio nonno aveva qualche difficoltà nell’apertura delle ostriche quando le portava a casa faceva fare a me e le mie sorelle in questo modo ho imparato la manualità necessaria per aprire le ostriche velocemente e in sicurezza. Quando hai deciso di fondare Red Oyster? Red Oyster è stata fondata nel 2016 dopo aver conosciuto casualmente degli allevatori di ostriche a Sansicario. Io lavoravo già nel settore del food occupandomi di eventi e catering. Da quel momento è nata un’amicizia e sono stata ospite più volte presso i loro allevamenti a Yerseke in Olanda. Lì mi sono accorta di quanto poco sia conosciuto il mondo delle ostriche e ho deciso che avrei portato la cultura del merroir in Italia. Le ostriche sono percepite come cibo elitario Vorrei sfatare questa percezione l’ostrica non è un cibo elitario dipende ovviamente dalla tipologia dell’ostrica che uno decide di gustare. Esistono quelle più a buon mercato per arrivare a prodotti di eccellenza e sicuramente più esclusivi. Da noi in Italia influiscono le spese di trasporto nel computo del costo finale del prodotto. Ma inviterei tutti a fare un viaggio in allevamento per rendersi conto che alla fine il prodotto non è poi così eccessivamente costoso. Racconta il servizio che proponi ai tuoi clienti Il mio servizio si chiama Oystertainment marchio registrato . Ho personalmente formato dei sommelier delle ostriche che durante il servizio sono in grado di raccontare le varie differenze tra una tipologia di ostriche e un’altra prima dell’apertura della valva coinvolgendo l’ospite in una vera e propria esperienza sensoriale. Inoltre la particolare divisa che viene indossata dai nostri ragazzi è fornita di un cinturone con tanti inserti in cui abbiamo collocato diversi condimenti tra cui: vodka gin vinaigrette all’aceto e scalogno Tabasco pepe limone. Quindi l’ostrica diventa personalizzabile ? Assolutamente si abbiamo condimenti per tutti i palati. L’ultima personalizzazione che sta riscuotendo successo è Tabasco e vodka abbinati insieme: una vaporizzata di vodka con una goccia di Tabasco conferisce all’ostrica un gusto davvero inedito e speciale . Come hai vissuto gli ultimi due anni con eventi ridotti a causa del covid? All’inizio è stato davvero drammatico ho visto crollare il mio mondo ma ci siamo adattate e abbiamo trovato delle soluzioni: la prima è stata quella di attivare un servizio di Oysterlivery marchio registrato grazie al quale chi ordina le ostriche può assaporarle direttamente a casa propria con un sommelier dedicato all’apertura. Poi abbiamo creato delle gift card che consentono al cliente di regalare il servizio di ostriche abbinando un vino da noi selezionato molte sono le cantine che collaborano con noi. Ostriche e champagne: il miglior abbinamento possibile? Dipende dalla tipologia di ostrica e ovviamente anche dal tipo di champagne. Va tenuto in considerazione che lo champagne potrebbe andare a tirare fuori l’eccessivo gusto metallico dell’ostrica. Se dovessi decidere lo champagne lo abbinerei esclusivamente a un tipo di ostrica molto più carnosa e grassa rispetto a una Fin de Claire che è l’ostrica più diffusa e consumata. L’abbinamento migliore rimane con il Sancerre della zona della Loira un Sauvignon blanc con un retrogusto minerale che ricorda la pietra calcarea. Quante tipologie di ostriche esistono? In Europa circa 250 tipologie ciascuna con caratteristiche ben definite in base al merroir di provenienza. Le mie preferite sono le Spèciale Tsarskaya che sono delle ostriche bretoni precisamente di Cancale che vengono allevate per un periodo di circa 4 anni. Ostrica piena carnosa croccante che al primo assaggio risulta iodata e in seguito rilascia un sapore mandorlato con un finale acidulo che ricorda la tannicità dei vini gran cru. Come si riconosce una buona ostrica? Ci sono vari parametri. Il primo è la valutazione del peso del mollusco bisogna sempre verificare che le valve siano serrate ermeticamente. Successivamente all’apertura all’olfatto deve lasciare un sentore di mare non accentuato e il colore del mollusco deve essere brillante inoltre è necessaria la presenza di acqua all’interno della conchiglia. Se tagliando il muscolo si crea acqua vuol dire che l’ostrica è fresca. Gli appassionati e i curiosi dove o come possono contattarti? Abbiamo un sito: www.redoyster.it dove è possibile contattarci per eventi o ordini Siamo inoltre presenti su Facebook e Instagram. In futuro vorremmo cominciare a offrire corsi online per consentire a quanti lo vorranno fare di imparare a conoscere meglio questo mondo delizioso.
6 agosto, 2022