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Al Mauto ci sono “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”

Al Mauto ci sono “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi” Da giovedì 2 aprile a domenica 11 ottobre in mostra 23 bolidi diventati iconici

In programma al Mauto - Museo Nazionale dell’Automobile – da giovedì 2 aprile a domenica 11 ottobre 2026 – la mostra “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi” a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di 23 vetture iconiche – 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava, con un po’ di supponenza, “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. 👉 Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Una rivoluzione, quella inglese, che attraversava la musica, la moda, la fotografia e il cinema, definendo un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un’esplosione di creatività: un’energia travolgente che la mostra restituisce con forza, trasformando l’allestimento in un racconto immersivo capace di rendere tangibile lo spirito di un’epoca che ha cambiato per sempre non solo il linguaggio della velocità, ma l’immaginario collettivo.

 1 aprile, 2026

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“My name Is Orson Welles”, il genio del cinema in mostra alla Mole di Torino

“My name Is Orson Welles”, il genio del cinema in mostra alla Mole di Torino Dal 1 aprile al 5 ottobre l’ampia esposizione destinata a uno dei nomi più geniali della settima arte

Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026, il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la prestigiosa mostra MY NAME IS ORSON WELLES. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’intento è di mostrare anche i lati meno noti ma altrettanto centrali di questo artista totale. 🎤 “Con questa mostra si rinnova il sodalizio con la Cinémathèque française, dopo l’esposizione dedicata a James Cameron – afferma Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Le nostre istituzioni da molti decenni hanno gettato le fondamenta per conservare, tramandare e raccontare la storia del cinema e questa sinergia ci permette di portare avanti progetti condivisi di altissimo valore culturale. Raccontare Orson Welles significa mettere a fuoco un cambio epocale nella settima arte e noi ci impegniamo a farlo con un occhio sempre più attento alle nuove generazioni”. 👉 Il percorso espositivo parte dall’Aula del Tempio, dove il visitatore viene accolto da 3 schermi in tripolina sospesi a 18 metri di altezza intorno all’ascensore panoramico che esaltano la dimensione ipnotica della sequenza più citata nella storia del cinema, la scena degli specchi in La signora di Shanghai. Sempre nell’Aula del Tempio, un’installazione dedicata a Rosabella (Rosebud) immerge il visitatore nell’atmosfera di Quarto Potere mentre la chapelle dedicata al Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva spaventato i radioascoltatori con la sua “La guerra dei mondi”. La mostra si sviluppa sulla rampa elicoidale ed è suddivisa in 5 aree tematiche (1915-1939 Wonder Boy; 1941 Quarto Potere; 1942 L’inizio dei guai; 1947-1968 Una star in Europa; 1969-1985 Un re senza regno) che e offrono uno sguardo approfondito su una delle figure più innovative e controverse della storia del cinema, restituendo al pubblico la complessità di un artista difficile da incasellare.

 dal: 1 apr, 2026 al: 1 nov, 2026



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Trend La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

Per nove settimane la cittadina e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte

Unica per storicità, con le sue 94 edizioni. Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana. Unica per garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale. Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia, presentata al territorio presso il Castello di Roddi nel pomeriggio di giovedì 4 luglio. “Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità – afferma la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale, attirando una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta, che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo”. LE DATE Coerentemente con il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, tra le grandi novità di questa edizione merita una menzione lo spostamento del calendario della cerca, definito su base regionale, con l’inizio della stagione slittato al 1° ottobre per intercettare i mutamenti imposti dal cambiamento climatico. Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione è previsto per sabato 12 ottobre, arrivando fino a domenica 8 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend il sabato e la domenica, con l’apertura straordinaria di venerdì 1° novembre. “La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio – dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto –. La Fiera per Alba rappresenta il momento di guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale. Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro. L’affluenza anche internazionale testimonia la reputazione di Alba in Italia e nel mondo e sono sicuro che anche questa edizione rispetterà le aspettative. La Fiera del Tartufo è una delle grandi storie albesi e così sarà negli anni a venire”.

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Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Ecco la proposta del 14 febbraio, dedicata a “Il Piccolo Principe”. Tutte le informazioni

"È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante". È su questa frase di Antoine de Saint-Exupéry, celebre quanto citata che, Palazzo Fauzone Relais propone quest'anno il suo speciale pacchetto per San Valentino, mettendo ancora una volta al centro una delle sue meravigliose stanze dedicate ai grandi classici della letteratura. Al pacchetto di coppia "Mille e Una Notte", lanciato lo scorso anno, per la festa degli innamorati di questo 2025 Palazzo Fauzone Relais (il boutique hotel a tema letterario di Mondovì) costruisce una romanticissima proposta ispirata a "Il Piccolo Principe", nella stanza dedicata al romanzo che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come "Balbusso Twins"). L'illustrazione, che impreziosisce la stanza dove regnano i colori blu e oro, ricorda proprio quel momento del romanzo in cui il Piccolo Principe impara dalla volpe che, d'ora in avanti, dovrà prendersi cura della sua rosa, perché "Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica". Un messaggio d'amore potente, che ha attraversato le generazioni, e che oggi si può rivivere per una notte speciale a Palazzo Fauzone Relais, circondati dalla magia letteraria di Antoine de Saint-Exupéry e con una sorpresa bellissima: una rosa di cui prendersi cura per sempre. Il pacchetto "Il Piccolo Principe" di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell'anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Un'occasione per coltivare l'amore con gentilezza e cura, come se fosse una delicatissima rosa. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa).

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