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“Cieli su Torino 98-06”, la grande festa dei Subsonica per i trent’anni della loro carriera

“Cieli su Torino 98-06”, la grande festa dei Subsonica per i trent’anni della loro carriera In programma dal 31 marzo in città, concerti, mostre e persino un documentario

I Subsonica, la band nata all’ombra dei Murazzi di Torino, inizia dal 31 marzo le celebrazioni per i suoi trent’anni di carriera. E sarà una festa da vivere tutta sotto la Mole dal titolo “Cieli su Torino 98-06”. Si parte con i live, già sold out, il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile 2026 alle Ogr. 👉 Il live nasce intorno a “Terre Rare”, l’undicesimo disco dei Subsonica. È l’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. È anche un viaggio nel tempo ma soprattutto nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità. Le Terre Rare esplorate dai Subsonica sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti durante un viaggio, compiuto dalla band, sull’altra sponda del Mediterraneo. Chi non è stato fortunato con l’acquisto dei biglietti, si può consolare con la mostra in programma sempre alle Ogr e visitabile dal 31 marzo e conl’evento “Rimango Subsonico. Istantanee di un attimo che passerà” una produzione originale Consiste Entertainment, ideata e performata dal Musicteller Federico Sacchi per tutti i fan e le fan dello storico gruppo torinese. Dal 31 marzo al 6 aprile, andranno in scena sul palco del Cinema Classico di Torino diciassette repliche di quello può essere definito a tutti gli effetti un vero e proprio documentario dal vivo, che si muove tra storytelling, musica, teatro e video. Con questa nuova esperienza di ascolto, Federico Sacchi ha voluto omaggiare i trent’anni di carriera della band creando uno spettacolo unico ed originale reso possibile grazie all’accesso diretto a fonti di prima mano.

 30 marzo, 2026

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I “Dialoghi delle Carmelitane” vanno in scena per la prima volta a Torino

I “Dialoghi delle Carmelitane” vanno in scena per la prima volta a Torino L’appuntamento è dal 31 marzo al 12 aprile al Teatro Regio di piazza Castello

Per la prima volta a Torino, al Teatro Regio dal 31 marzo al 12 aprile, arriva uno dei più intensi capolavori del teatro musicale del Novecento, presentato nella celebre produzione di Robert Carsen con scene di Michael Levine: i “Dialoghi delle Carmelitane”. L’opera creata nel 1997 per il Dutch National Opera di Amsterdam e diventata negli anni un punto di riferimento internazionale per la regia d’opera contemporanea. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio debutta Yves Abel, direttore franco-canadese profondo conoscitore della partitura, che diresse già alla nascita di questa produzione nel 1997. Protagonista nel ruolo di Blanche de La Force è Ekaterina Bakanova, affiancata da un numeroso cast di solisti internazionali chiamati a ricoprire i sedici personaggi della locandina. Il Coro del Teatro Regio – che in quest’opera ha pagine memorabili – è preparato da Gea Garatti Ansini, recentemente nominata Maestro del Coro del Regio. La regia è ripresa da Christophe Gayral. “Dialoghi delle carmelitane” è uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento. Andato in scena nel 1957, riscosse un certo successo, in verità per decenni ridimensionato dalla critica a causa del contenuto, considerato reazionario: da un lato perché la musica aderisce al tradizionale sistema tonale, pur con giochi di prestigio e alterazioni armoniche; dall’altro perché il libretto, tratto da una sceneggiatura di Georges Bernanos, narra di una storia vera dell’epoca del Terrore: sedici monache ghigliottinate nel 1794 a Compiègne per «aver tenuto raduni contro-rivoluzionari», dice l’editto che le condanna, in realtà perché semplicemente esistono, ossia per puro fanatismo. Ognuna delle religiose medita a suo modo sulla vita e sulla morte, tanto che i dialoghi che ne scaturiscono formano un vero e proprio conte philosophique; tra loro c’è chi, al momento supremo, vacilla e dubita, e chi, debole e inadatta alla vita all’inizio dell’opera, dimostra alla fine di saper affrontare a testa alta il supplizio. Il libretto, rapido e vario nelle scene, è messo in musica da Francis Poulenc con una forza e una capacità di emozionare che hanno pochi eguali.

 dal: 31 mar, 2026 al: 13 apr, 2026



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Trend La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

Per nove settimane la cittadina e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte

Unica per storicità, con le sue 94 edizioni. Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana. Unica per garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale. Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia, presentata al territorio presso il Castello di Roddi nel pomeriggio di giovedì 4 luglio. “Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità – afferma la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale, attirando una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta, che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo”. LE DATE Coerentemente con il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, tra le grandi novità di questa edizione merita una menzione lo spostamento del calendario della cerca, definito su base regionale, con l’inizio della stagione slittato al 1° ottobre per intercettare i mutamenti imposti dal cambiamento climatico. Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione è previsto per sabato 12 ottobre, arrivando fino a domenica 8 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend il sabato e la domenica, con l’apertura straordinaria di venerdì 1° novembre. “La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio – dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto –. La Fiera per Alba rappresenta il momento di guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale. Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro. L’affluenza anche internazionale testimonia la reputazione di Alba in Italia e nel mondo e sono sicuro che anche questa edizione rispetterà le aspettative. La Fiera del Tartufo è una delle grandi storie albesi e così sarà negli anni a venire”.

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Socializzare Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Ecco la proposta del 14 febbraio, dedicata a “Il Piccolo Principe”. Tutte le informazioni

"È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante". È su questa frase di Antoine de Saint-Exupéry, celebre quanto citata che, Palazzo Fauzone Relais propone quest'anno il suo speciale pacchetto per San Valentino, mettendo ancora una volta al centro una delle sue meravigliose stanze dedicate ai grandi classici della letteratura. Al pacchetto di coppia "Mille e Una Notte", lanciato lo scorso anno, per la festa degli innamorati di questo 2025 Palazzo Fauzone Relais (il boutique hotel a tema letterario di Mondovì) costruisce una romanticissima proposta ispirata a "Il Piccolo Principe", nella stanza dedicata al romanzo che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come "Balbusso Twins"). L'illustrazione, che impreziosisce la stanza dove regnano i colori blu e oro, ricorda proprio quel momento del romanzo in cui il Piccolo Principe impara dalla volpe che, d'ora in avanti, dovrà prendersi cura della sua rosa, perché "Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica". Un messaggio d'amore potente, che ha attraversato le generazioni, e che oggi si può rivivere per una notte speciale a Palazzo Fauzone Relais, circondati dalla magia letteraria di Antoine de Saint-Exupéry e con una sorpresa bellissima: una rosa di cui prendersi cura per sempre. Il pacchetto "Il Piccolo Principe" di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell'anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Un'occasione per coltivare l'amore con gentilezza e cura, come se fosse una delicatissima rosa. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa).

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