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Leven l’ultima sfida di House Factory, giovedì 7 maggio one night all’ex discoteca Charleston

Leven l’ultima sfida di House Factory, giovedì 7 maggio one night all’ex discoteca Charleston From Nightlife to Lifestyle: Music Hall con progettazione architettonica dello studio Alex Cepernich, griffato To Be Company

In Via Cavalcanti 5 prende vita l’evento speciale promosso da House Factory e organizzato da To Be Company – nell’area dell’ex Charleston, che oggi si trasforma in Music Hall, grazie ad una nuova operazione immobiliare firmata Leven con progettazione architettonica dello Studio Alex Cepernich e commercializzazione di House Factory. 👉 Nel piano di rigenerazione urbanistica della città, quegli spazi saranno trasformati in appartamenti esclusivi, con un design contemporaneo e comfort avanzati, capisaldi del nuovo standard dell’abitare bene a Torino. Ma non prima di una serata in cui salutare il passato e in contemporanea volgere lo sguardo al futuro. Il 7 maggio appunto l’ex Charleston riapre, mostrando lo spazio ancora vivo di cantiere, in divenire, reinterpretato e allestito per una special one night only, a raccontare la nuova identità di Music Hall e di quello che sarà, attraverso luce, materia e suono. 👉 Un percorso immersivo tra i volumi dell’edificio in costruzione, installazioni visive, proiezioni architettoniche e un djset in sottofondo. Ciliegina sulla torta un catering offerto e pensato per accompagnare l’esperienza, distribuito tra gli spazi in perfetta armonia con il tono dell’evento. 🎤 Marco D’Oria, fondatore di House Factory insieme a Francesco Tesi, dichiara: “Abbiamo pensato di creare per Torino un evento particolare, mai visto prima, dedicato a chi sta cercando una nuova casa in città e, magari, custodisce dei dolci ricordi legati all’ex Charleston. Come da nostra mission, siamo Priority Finder e mettiamo al centro le priorità di chi si affida a noi. Perché crediamo fermamente che il miglior modo per capire dove si vorrà vivere è sentire quel luogo, farlo proprio, ascoltare la storia che ha da raccontare, prima ancora di vederlo finito. Custodire il passato per affrontare pienamente e con consapevolezza il futuro.” 👉 Per una gestione ordinata ed elegante, l’evento sarà a numero chiuso, dedicato alle prime trecento persone che si iscriveranno al link https://shop.tobevents.it/event/musichall/#form

 23 aprile, 2026

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A Chivasso rinasce il Mercà d'la Tola, era scomparso da dieci anni

A Chivasso rinasce il Mercà d'la Tola, era scomparso da dieci anni Si ricomincia il 26 aprile in piazza d'Armi dove sono attesi 200 espositori

Una delle tradizioni più iconiche e identitarie presenti sul territorio piemontese si appresta a tornare da protagonista nel fitto calendario degli eventi storico-culturali regionali. La Città di Chivasso annuncia ufficialmente il ritorno del Mercà d’la Tola, lo storico mercato delle pulci e del collezionismo che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante dell’identità cittadina. La gestione della manifestazione, a seguito di una gara a evidenza pubblica, è stata affidata all'Associazione Commercianti del Balon, l’istituzione che dal 1985 firma il successo dei mercati di Borgo Dora a Torino. Il nuovo corso del Mercà d’la Tola debutterà il prossimo 26 aprile, con un format innovativo che promette di coniugare il fascino della tradizione con le esigenze del turismo esperienziale moderno. Circa 200 operatori animeranno Piazza d’Armi e il viale pedonale di via Torino, introducendo l'inedita modalità logistica del “retro-banco": i visitatori potranno scoprire i tesori dell'antiquariato e del vintage direttamente dai mezzi degli espositori, secondo un modello di interazione diretta tipico dei grandi mercati europei. «Il ritorno del Mercà d’la Tola è un atto di restituzione culturale alla nostra comunità - ha dichiarato il sindaco Claudio Castello -, vogliamo che Chivasso torni a essere una tappa obbligatoria per il collezionismo di qualità, puntando sulla rigenerazione urbana e sulla socialità». Sulla stessa linea l’assessora al Commercio e Turismo, Chiara Casalino, che sottolinea come «l’evento trasformerà la città in un vero e proprio “distretto del vintage”, portando benefici diretti a tutto il tessuto economico locale per il prossimo biennio». L'evento si propone quindi come un vero e proprio distretto del vintage esperienziale, arricchito da contenuti che vanno ben oltre la semplice compravendita. Il progetto include infatti l'allestimento di un Palco Culturale dedicato a workshop pratici sul restauro e talk sulla valorizzazione della memoria materiale, accompagnati da selezioni musicali rigorosamente in stile. L'integrazione di aree dedicate allo street food e alle eccellenze enogastronomiche locali completa un’offerta pensata per attrarre un pubblico trasversale, dai giovani appassionati di modernariato ai collezionisti più esperti. Il nome del mercato affonda le sue radici in un passato fatto di architettura e resilienza. Il termine “Tola”, che in piemontese significa latta, rimanda direttamente all’antica guglia del campanile della Collegiata di Santa Maria Assunta. Costruita nel 1457, questa cuspide rivestita di lamine metalliche brillava a chilometri di distanza fino a quando, nel 1705, le cannonate francesi la abbatterono definitivamente. Non è un caso che la regina del Carnevale chivassese sia proprio la Bela Tolera.

 dal: 21 apr, 2026 al: 21 set, 2026



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Trend La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

Per nove settimane la cittadina e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte

Unica per storicità, con le sue 94 edizioni. Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana. Unica per garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale. Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia, presentata al territorio presso il Castello di Roddi nel pomeriggio di giovedì 4 luglio. “Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità – afferma la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale, attirando una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta, che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo”. LE DATE Coerentemente con il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, tra le grandi novità di questa edizione merita una menzione lo spostamento del calendario della cerca, definito su base regionale, con l’inizio della stagione slittato al 1° ottobre per intercettare i mutamenti imposti dal cambiamento climatico. Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione è previsto per sabato 12 ottobre, arrivando fino a domenica 8 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend il sabato e la domenica, con l’apertura straordinaria di venerdì 1° novembre. “La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio – dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto –. La Fiera per Alba rappresenta il momento di guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale. Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro. L’affluenza anche internazionale testimonia la reputazione di Alba in Italia e nel mondo e sono sicuro che anche questa edizione rispetterà le aspettative. La Fiera del Tartufo è una delle grandi storie albesi e così sarà negli anni a venire”.

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Socializzare Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Ecco la proposta del 14 febbraio, dedicata a “Il Piccolo Principe”. Tutte le informazioni

"È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante". È su questa frase di Antoine de Saint-Exupéry, celebre quanto citata che, Palazzo Fauzone Relais propone quest'anno il suo speciale pacchetto per San Valentino, mettendo ancora una volta al centro una delle sue meravigliose stanze dedicate ai grandi classici della letteratura. Al pacchetto di coppia "Mille e Una Notte", lanciato lo scorso anno, per la festa degli innamorati di questo 2025 Palazzo Fauzone Relais (il boutique hotel a tema letterario di Mondovì) costruisce una romanticissima proposta ispirata a "Il Piccolo Principe", nella stanza dedicata al romanzo che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come "Balbusso Twins"). L'illustrazione, che impreziosisce la stanza dove regnano i colori blu e oro, ricorda proprio quel momento del romanzo in cui il Piccolo Principe impara dalla volpe che, d'ora in avanti, dovrà prendersi cura della sua rosa, perché "Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica". Un messaggio d'amore potente, che ha attraversato le generazioni, e che oggi si può rivivere per una notte speciale a Palazzo Fauzone Relais, circondati dalla magia letteraria di Antoine de Saint-Exupéry e con una sorpresa bellissima: una rosa di cui prendersi cura per sempre. Il pacchetto "Il Piccolo Principe" di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell'anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Un'occasione per coltivare l'amore con gentilezza e cura, come se fosse una delicatissima rosa. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa).

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