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Torino si prepara al Salone Internazionale del Libro in programma dal 14 al 18 maggio

Torino si prepara al Salone Internazionale del Libro in programma dal 14 al 18 maggio Il tema dell’edizione 2026 voluto da Annalena Benini è: “Il mondo salvato dai ragazzini”

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna a Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026, anche quest’anno con la direzione di Annalena Benini. “Il mondo salvato dai ragazzini” è il tema della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, tratto dall’omonimo libro di Elsa Morante. Un titolo che rispecchia quel mondo che il Salone del Libro prova a costruire ogni giorno con creatività e dedizione. Il manifesto è stato realizzato da Gabriella Giandelli, illustratrice che collabora con numerosi quotidiani, riviste e case editrici. 👉 Il programma de Il mondo salvato dai ragazzini sarà reso pubblico nella sua interezza a fine marzo. Come ogni anno, a dare il via al Salone ci sarà il tradizionale evento organizzato in collaborazione con Rai Radio3, previsto per la serata del 13 maggio, mentre la lezione inaugurale della XXXVIII edizione sarà di Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo. Il titolo della lezione è Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza. Per questa edizione, il Paese Ospite sarà la Grecia, mentre l’Umbria sarà la Regione Ospite. 👉 La novità di questa edizione è la nona sezione: Il mondo salvato dai ragazzini. Da vent’anni il Salone del Libro lavora riconoscendo nei giovani non solo un pubblico, ma una voce da ascoltare, e per questo ha deciso di inaugurare una nuova sezione, curata da ragazze e ragazzi che hanno collaborato con il Salone nel 2024 e 2025. Le curatrici e i curatori Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzi e Francesca Tassini hanno ideato incontri dedicati alla contemporaneità. Il loro primo ospite sarà Luca Dodaro, ideatore di Illuminashow. Per ogni sezione, i curatori e le curatrici hanno pensato a incontri tematici con voci autorevoli nel loro campo. Tra i primi nomi annunciati: Melania Mazzucco (curatrice della sezione Arte) propone un ciclo sulle vite degli artisti, che si apre con Annie Cohen-Solal; Francesco Piccolo (curatore della sezione Cinema) sarà con Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti in dialogo a partire dalla scrittura di C’è ancora domani; Matteo Lancini (curatore della sezione Crescere) parlerà di disagio evolutivo con Daniele Mencarelli; Teresa Cremisi (curatrice della sezione Editoria) dialogherà con i giovani del Bookstock; Francesco Costa (curatore della sezione Informazione) aprirà una riflessione sull’informazione sui social media con Francesco Zaffarano, Livia Viganò e Marco Cartasegna; Luciana Littizzetto (curatrice della sezione Leggerezza) avrà come ospiti Mara Maionchi e Orietta Berti; Erin Doom (curatrice della sezione Romance) sarà con Karim B.; Alessandro Piperno (curatore della sezione Romanzo) parlerà dei classici, a partire da Lolita di Nabokov, con Silvia Avallone. 👉 Tra gli ospiti internazionali saranno presenti al Salone: Petros Markaris, Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman, Irvine Welsh, Ece Temelkuran, Abraham Verghese, Lea Ypi, Guillermo Arriaga, Hervé Tullet, Guillaume Perreault e Magali Bonniol. Molti degli ospiti internazionali saranno anche in dialogo con il pubblico per il ciclo di incontri L’AutoreInvisibile, curato da Ilide Carmignani e dedicato alla traduzione editoriale.

 5 febbraio, 2026

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Al Teatro Regio di Torino il momento più atteso: torna Riccardo Muti con “Macbeth”

Al Teatro Regio di Torino il momento più atteso: torna Riccardo Muti con “Macbeth” Il direttore d’orchestra e la figlia Chiara, che ne cura l’allestimento, in scena dal 24 febbraio

Martedì 24 febbraio alle ore 19 il Maestro Riccardo Muti torna al Teatro Regio sul podio dell’Orchestra e del Coro per dirigere “Macbeth” di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei dall’omonima tragedia di William Shakespeare. È un appuntamento attesissimo: la quarta presenza del Maestro al Regio in cinque anni, con uno dei titoli verdiani che più ha contraddistinto la sua carriera. Il nuovo allestimento, dal grande impatto visivo e capace di immergere lo spettatore nell'inconscio del protagonista, è firmato da Chiara Muti. In scena, nel ruolo del titolo Luca Micheletti, baritono e attore di straordinaria intensità scenica, sempre più assiduo frequentatore del repertorio verdiano, affiancato da Lidia Fridman, soprano dalla voce di singolare incisività e dal forte magnetismo interpretativo, che torna al Regio dopo il Ballo in maschera del 2024. In un cast d’eccellenza figurano con loro il tenore Giovanni Sala già applaudito nel Don Giovanni del 2022 e Maharram Huseynov, reduce dal recente successo nella Cenerentola. Le scene sono firmate da Alessandro Camera, i costumi da Ursula Patzak, la coreografia è di Simone Valastro e le luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro è preparato dal maestro Piero Monti. L’opera, realizzata in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo, va in scena per sei recite dal 24 febbraio al 7 marzo. Tutti i biglietti sono esauriti. Questo nuovo Macbeth è reso possibile grazie al contributo di Reale Mutua, che rinnova così il suo importante sostegno a progetti di grande valore artistico del Teatro. 🎤 Stefano Lo Russo: Regio punto di riferimento internazionale della città «Siamo davvero molto contenti di dare il benvenuto al maestro Riccardo Muti per questo ritorno così gradito nella nostra città e al Teatro Regio. La sua presenza conferma, in questa attesa produzione firmata da Chiara Muti, il ruolo del Regio come punto di riferimento per un’offerta musicale e artistica di livello internazionale ma anche di luogo in cui la città si riconosce e si interroga su temi profondi e quanto mai attuali, come il desiderio di supremazia e la tirannia che la tragedia di Macbeth porta in scena».

 dal: 20 feb, 2026 al: 25 feb, 2026



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Trend La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

Per nove settimane la cittadina e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte

Unica per storicità, con le sue 94 edizioni. Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana. Unica per garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale. Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia, presentata al territorio presso il Castello di Roddi nel pomeriggio di giovedì 4 luglio. “Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità – afferma la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale, attirando una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta, che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo”. LE DATE Coerentemente con il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, tra le grandi novità di questa edizione merita una menzione lo spostamento del calendario della cerca, definito su base regionale, con l’inizio della stagione slittato al 1° ottobre per intercettare i mutamenti imposti dal cambiamento climatico. Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione è previsto per sabato 12 ottobre, arrivando fino a domenica 8 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend il sabato e la domenica, con l’apertura straordinaria di venerdì 1° novembre. “La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio – dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto –. La Fiera per Alba rappresenta il momento di guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale. Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro. L’affluenza anche internazionale testimonia la reputazione di Alba in Italia e nel mondo e sono sicuro che anche questa edizione rispetterà le aspettative. La Fiera del Tartufo è una delle grandi storie albesi e così sarà negli anni a venire”.

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Socializzare Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Ecco la proposta del 14 febbraio, dedicata a “Il Piccolo Principe”. Tutte le informazioni

"È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante". È su questa frase di Antoine de Saint-Exupéry, celebre quanto citata che, Palazzo Fauzone Relais propone quest'anno il suo speciale pacchetto per San Valentino, mettendo ancora una volta al centro una delle sue meravigliose stanze dedicate ai grandi classici della letteratura. Al pacchetto di coppia "Mille e Una Notte", lanciato lo scorso anno, per la festa degli innamorati di questo 2025 Palazzo Fauzone Relais (il boutique hotel a tema letterario di Mondovì) costruisce una romanticissima proposta ispirata a "Il Piccolo Principe", nella stanza dedicata al romanzo che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come "Balbusso Twins"). L'illustrazione, che impreziosisce la stanza dove regnano i colori blu e oro, ricorda proprio quel momento del romanzo in cui il Piccolo Principe impara dalla volpe che, d'ora in avanti, dovrà prendersi cura della sua rosa, perché "Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica". Un messaggio d'amore potente, che ha attraversato le generazioni, e che oggi si può rivivere per una notte speciale a Palazzo Fauzone Relais, circondati dalla magia letteraria di Antoine de Saint-Exupéry e con una sorpresa bellissima: una rosa di cui prendersi cura per sempre. Il pacchetto "Il Piccolo Principe" di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell'anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Un'occasione per coltivare l'amore con gentilezza e cura, come se fosse una delicatissima rosa. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa).

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