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Festival delle Sagre Astigiane, dopo il Palio in Piemonte è ancora festa

Festival delle Sagre Astigiane, dopo il Palio in Piemonte è ancora festa L’appuntamento in piazza Campo ad Asti sabato 12 e domenica 13 settembre

Sabato 12 e domenica 13 settembre Asti torna a vivere il Festival delle Sagre Astigiane, l’appuntamento che da 52 edizioni porta in piazza la cucina, le tradizioni e la memoria del mondo contadino astigiano tra Ottocento e Novecento. Per un intero fine settimana Piazza Campo del Palio si trasforma in uno dei più grandi ristoranti a cielo aperto d’Italia, con 29 Pro Loco protagoniste e centinaia di volontari impegnati a portare in tavola il meglio della tradizione enogastronomica piemontese. L’allestimento ricrea un vero e proprio villaggio d’altri tempi, con casette in muratura, vecchie cascine, la chiesa, il Municipio e le cucine dove vengono preparate ricette tramandate di generazione in generazione, utilizzando le materie prime del territorio. Dall’antipasto al dolce, il viaggio nella cucina astigiana passa dagli agnolotti gobbi agli agnolotti d’asino, dai tajarin ai risotti al Barbera o al tartufo, dal vitello tonnato alla polenta e alle carni, fino ai dolci della tradizione come il salame di cioccolato, lo zabaglione al Moscato d’Asti, le pesche ripiene e il bonet, accompagnati dai vini DOC e DOCG dell’Astigiano e del Monferrato. Una grande festa popolare che ogni anno richiama migliaia di visitatori e che nel 2026 diventa ancora più inclusiva grazie all’ingresso di una nuova Pro Loco: alle 28 realtà già presenti si aggiunge infatti Portacomaro Stazione, portando a 29 le comunità protagoniste del Festival. La novità si accompagna a un’importante attenzione all’accessibilità: la Pro Loco proporrà un menù senza glutine certificato, preparato e somministrato nel rispetto della normativa vigente e secondo procedure verificate dall’ASL. I volontari sono stati formati e aggiornati sui protocolli dedicati all’alimentazione senza glutine grazie al supporto del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Asti e dell’Associazione Italiana Celiachia, per consentire anche alle persone celiache di vivere pienamente l’esperienza delle Sagre.

 7 settembre, 2026

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Torinodanza con “My Fierce Ignorant Step” di Christos Papadopoulos

Torinodanza con “My Fierce Ignorant Step” di Christos Papadopoulos Lo spettacolo del coreografo greco in scena il 12 e 13 settembre alle Fonderie Limone

Torinodanza si riaccende il 12 e 13 settembre alle Fonderie Limone con lo spettacolo “My Fierce Ignorant Step”, con la coreografia di Christos Papadopoulos, è una performance sull’euforia dell’essere vivi. Dieci danzatori danno vita a un paesaggio sonoro estatico e alla coreografia che ne scaturisce. Ricordi e ascolti, voci e corpi, risuonano tutti come strumenti musicali, costruendo gradualmente un entusiasmo condiviso. Il nuovo lavoro di Christos Papadopoulos esplora il modo in cui il movimento si trasforma in una melodia, in cui i corpi dei danzatori vibrano e, attraverso essi, vibrano potenzialmente anche i corpi di chi sta nel pubblico. In questa nuova coreografia, una pluralità di corpi pulsa sul palco, marciando con occhi ben aperti verso ciò che la aspetta. Il suo respiro diventa una voce che guida i passi: a volte ampi, altre volte piccoli, ma sempre decisi e determinati, quasi spensierati. I corpi dei danzatori respirano, i loro respiri diventano suoni che si trasformano in voci e in movimenti, che si intensificano costantemente. 👉 Per il coreografo, l’impulso iniziale alla creazione di “My Fierce Ignorant Step” è radicato nei ricordi sonori della sua infanzia e giovinezza che condivide con molti greci; ricordi collettivi legati al destino della Grecia, anche se non è sempre evidente. Il progetto mette in rilievo qualità che sono sempre state presenti nell’opera di Christos Papadopoulos, ma con un’enfasi radicalmente diversa. Temi e materiali specifici che hanno interessato l’artista fin dagli esordi, sono adesso chiaramente individuabili. Tra questi c’è l’idea di “insieme”, il semplice punto di innesco, da cui sembrano scaturire sia la politica sia l’amore. Questo è il motivo per cui in questa coreografia gli artisti danzano insieme. Spiega Christos Papadopoulos: «In scena assistiamo alla sincronizzazione di movimenti moltiplicati, ma non è questo l’obiettivo: noi non danziamo insieme perché siamo sincronizzati, ma ci sincronizziamo perché siamo insieme. La priorità non è il sistema che in questo modo emerge, né lo è la bellezza. Questi sono solo i meccanismi che ci permettono di ritrovarci, di esistere, di incontrarci e di meravigliarci per l’energia che si crea, si moltiplica, si disperde e si offre. C’è un valore che tiene insieme tutto, qui. Non è fede in un sistema, in una macchina o in un espediente, ma un’audace fiducia nel bene».

 dal: 7 set, 2026 al: 14 set, 2026



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Trend La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inizierà il 12 ottobre

Per nove settimane la cittadina e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte

Unica per storicità, con le sue 94 edizioni. Unica per tipologia di offerta, con un ricco programma articolato su 9 fine settimana. Unica per garanzie offerte, con l’accurata selezione effettuata dai giudici di Analisi Sensoriale. Unica per ricaduta economica, con un ritorno di 55 euro per ogni euro investito. È la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, imperdibile momento di festa per le colline di Langhe, Monferrato e Roero, che costituisce una sintesi perfetta di cultura, territorio e gastronomia, presentata al territorio presso il Castello di Roddi nel pomeriggio di giovedì 4 luglio. “Se la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha una storia quasi centenaria lo deve alla sua grande capacità di restare fedele alle proprie radici, riuscendo al contempo a rinnovarsi e innovare, edizione dopo edizione, intercettando l’attualità – afferma la presidente dell’Ente Fiera di Alba, Liliana Allena –. Questa sensibilità a tematiche contemporanee e di carattere globale fa sì che la Fiera negli anni abbia vestito un abito sempre più internazionale, attirando una domanda di alto livello, capace di cogliere l’unicità della nostra proposta, che ha reso il territorio di Langhe, Monferrato e Roero una delle mete del turismo enogastronomico più importanti al mondo”. LE DATE Coerentemente con il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, tra le grandi novità di questa edizione merita una menzione lo spostamento del calendario della cerca, definito su base regionale, con l’inizio della stagione slittato al 1° ottobre per intercettare i mutamenti imposti dal cambiamento climatico. Per nove settimane, dunque, Alba e il territorio torneranno ad animarsi attraverso le innumerevoli proposte della Fiera per tutti gli amanti dell’oro bianco delle Langhe: anticipata dalla tradizionale inaugurazione il giorno precedente, l’avvio della 94ª edizione è previsto per sabato 12 ottobre, arrivando fino a domenica 8 dicembre. La Fiera sarà visitabile tutti i weekend il sabato e la domenica, con l’apertura straordinaria di venerdì 1° novembre. “La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è un orgoglio per tutta la Città di Alba e il nostro territorio – dichiara il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto –. La Fiera per Alba rappresenta il momento di guardare alle proprie radici e comprendere il suo potenziale. Infatti, non è soltanto un momento di commercio gastronomico di altissima qualità, ma rappresenta il coraggio del territorio di guardare sempre in avanti a nuove sfide per il futuro. L’affluenza anche internazionale testimonia la reputazione di Alba in Italia e nel mondo e sono sicuro che anche questa edizione rispetterà le aspettative. La Fiera del Tartufo è una delle grandi storie albesi e così sarà negli anni a venire”.

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Socializzare Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Uno speciale San Valentino a Palazzo Fauzone Relais di Mondovì

Ecco la proposta del 14 febbraio, dedicata a “Il Piccolo Principe”. Tutte le informazioni

"È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante". È su questa frase di Antoine de Saint-Exupéry, celebre quanto citata che, Palazzo Fauzone Relais propone quest'anno il suo speciale pacchetto per San Valentino, mettendo ancora una volta al centro una delle sue meravigliose stanze dedicate ai grandi classici della letteratura. Al pacchetto di coppia "Mille e Una Notte", lanciato lo scorso anno, per la festa degli innamorati di questo 2025 Palazzo Fauzone Relais (il boutique hotel a tema letterario di Mondovì) costruisce una romanticissima proposta ispirata a "Il Piccolo Principe", nella stanza dedicata al romanzo che custodisce una bellissima illustrazione originale realizzata dalle celebri illustratrici Anna e Elena Balbusso (conosciute anche come "Balbusso Twins"). L'illustrazione, che impreziosisce la stanza dove regnano i colori blu e oro, ricorda proprio quel momento del romanzo in cui il Piccolo Principe impara dalla volpe che, d'ora in avanti, dovrà prendersi cura della sua rosa, perché "Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica". Un messaggio d'amore potente, che ha attraversato le generazioni, e che oggi si può rivivere per una notte speciale a Palazzo Fauzone Relais, circondati dalla magia letteraria di Antoine de Saint-Exupéry e con una sorpresa bellissima: una rosa di cui prendersi cura per sempre. Il pacchetto "Il Piccolo Principe" di Palazzo Fauzone relais, pensato come voucher regalo da utilizzare in qualsiasi momento dell'anno, comprende un pernottamento nella bellissima suite a tema, una copia del libro, una bottiglia di Alta Langa per un romantico benvenuto e una piccola sorpresa floreale. Un'occasione per coltivare l'amore con gentilezza e cura, come se fosse una delicatissima rosa. Il costo totale del pacchetto per due persone durante il weekend è di 200 euro (prima colazione inclusa).

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